Riguardo all’importanza che viene data all’alimentazione da parte di chi è affetto da una malattia cronica come la sclerosi multipla ci possono essere due atteggiamenti generali. C’è chi pensa di poter affrontare, o addirittura guarire, la malattia in questione con una specifica dieta e chi, mediante un’alimentazione mirata, si pone l’obiettivo di mantenere il miglior benessere possibile, compatibilmente con la patologia dalla quale è affetto e per trattare la quale assume cure adeguate. I primi non possono essere biasimati, perché la consapevolezza di avere una malattia grave e la prospettiva di assumere farmaci per gran parte della propria vita possono far scattare meccanismi di rifiuto, poco razionali, ma giustificabili. Poco razionali perché il più delle volte fanno riferimento a indicazioni, relative alle diete, prive di dimostrazioni scientifiche di efficacia e, semmai, diffuse con intenti fuorvianti e speculativi. Quello dei secondi è l’approccio più coerente e realistico, perché si basa sul principio che l’alimentazione va sempre adattata alle necessità dell’organismo, tenendo conto di tanti fattori: dall’età al sesso, dal grado di attività svolta alla presenza di malattie. Inoltre, così facendo, il funzionamento dell’organismo stesso si ottimizza. Usando le parole “sclerosi multipla” e “dieta” come chiavi di ricerca, in un archivio di articoli scientifici come PubMed, si ottiene un totale di 748 pubblicazioni e si rileva che: nel 1987 all’argomento ne erano state dedicate 4, 9 nel 1997, 12 nel 2007 e 54 nel 2017. Negli ultimi anni, quindi, si sono moltiplicate le ricerche in questo campo, a testimonianza dell’interesse degli studiosi per la verifica degli effetti delle diverse componenti della dieta sulla comparsa o sull’andamento della sclerosi multipla. Mentre però gli studi eseguiti non hanno fornito evidenze conclusive circa l’effetto curativo dell’alimentazione, dell’argomento si è parlato tanto e non sempre a proposito. Lo testimonia il numero di link che si ottiene inserendo le stesse parole, “sclerosi multipla” e “dieta”, in uno dei maggiori motori di ricerca: 25.900.000. Nell’ambito di questo enorme volume di informazione recente, si trovano anche tante diete alle quali vengono attribuiti effetti importanti, o risolutivi, ma che non sono altro che la rivisitazione di regimi alimentari proposti nel passato e per i quali non si è mai raccolta nessuna dimostrazione di efficacia. L’obiettivo di questo Angolo dello specialista è quello di riassumere le principali evidenze scientifiche circa gli effetti che alcune componenti dell’alimentazione hanno dimostrato di avere nelle persone con sclerosi multipla.
In questa sezione troverete
- Infiammazione e radicali liberi
- Come si studia la relazione fra componenti della dieta e sclerosi multipla
- Elementi e alimenti con un possibile effetto positivo
- Elementi e alimenti con un possibile effetto negativo
- Componenti della dieta e microbiota
- Eccesso e carenza di peso
- Domande e risposte
- Bibliografia
Sezione a cura del Prof. Vincenzo Brescia Morra, Professore di Neurologia e Direttore del Centro per la Sclerosi Multipla presso la Clinica Neurologica dell’Università “Federico II” di Napoli
Source: Fondazione Serono SM