I dati disponibili sull’efficacia delle cure alternative nella sclerosi multipla non permettono di trarre conclusioni

I dati disponibili sull’efficacia delle cure alternative nella sclerosi multipla non permettono di trarre conclusioni

riccardoroggeri_s9ft787h No Comment
Articoli

Un gruppo di esperti ha passato in rivista la letteratura scientifica disponibile riguardo all’efficacia delle cure alternative nella sclerosi multipla. La valutazione di migliaia di articoli pubblicati fra il 2001 e il 2016 ha fatto concludere che i dati acquisiti non permettono di confermare effetti curativi di tali terapie.

Claflin e colleghi sono partiti dalla considerazione che le persone con sclerosi multipla usano spesso approcci che rientrano fra le cure della Medicina Complementare e Alternativa (MCA), vale a dire quelle non previste dalla medicina convenzionale. In una recensione del loro articolo pubblicata sul sito della Società Internazionale della Sclerosi Multipla, si aggiunge che inserendo come parole chiave i termini “terapie alternative” e “sclerosi multipla” in un comune motore di ricerca, si ottiene, come risultato, un elenco di migliaia di pubblicazioni di livello scientifico variabile. Questo flusso di comunicazione contribuisce a fare sì che oltre il 50% dei malati di sclerosi multipla dichiari di aver usato nell’anno precedente cure alternative. Secondo la definizione dell’Organizzazione Mondiale della Sanità, queste comprendono un ampio spettro di approcci che non rientrano né tra i trattamenti convenzionali né tra quelli tramandati dalla tradizione di ciascun Paese. Essi possono consistere in diete particolari, in programmi di attività fisica, in farmaci o sostanze non comprese fra le terapie convenzionali e/o tradizionali e in trattamenti psicologici. Gli autori dello studio appena pubblicato hanno basato la loro analisi su una ricerca degli articoli scientifici eseguita nei maggiori archivi. Hanno individuato 1916 studi, dei quali solo 38 rispettavano criteri di qualità sufficienti a farli selezionare per la revisione. Stabilire a priori i criteri di qualità degli studi è una condizione irrinunciabile per formulare conclusioni attendibili riguardo ai risultati che essi hanno ottenuto. Le 38 ricerche selezionate riguardavano principalmente l’uso della Cannabis sativa, il ricorso a diete specifiche o a supplementi nutrizionali, l’applicazione di programmi di esercizio fisico e l’utilizzo di approcci psicologici per curare la sclerosi multipla. L’esito della revisione di Claflin e colleghi è stato che qualche risultato interessante è stato ottenuto con la Cannabis sativa e con alcuni approcci psicologici, ma non si tratta comunque di evidenze che permettano di trarre conclusioni circa la loro efficacia nel trattamento della sclerosi multipla. Inconsistenti i riscontri ottenuti con diete, supplementi e altre terapie alternative.

Gli autori della revisione hanno commentato i risultati del loro lavoro segnalando che casistiche troppo limitate e protocolli poco rigorosi contribuiscono in maniera decisiva a limitare la qualità dei dati ottenuti negli studi sulle cure complementari e alternative e raccomandano, per il futuro, la definizione di criteri specifici per la progettazione di ricerche da svolgere in questo campo.

Tommaso Sacco

Fonte: Complementary and alternative treatments of multiple sclerosis: a review of the evidence from 2001 to 2016; Journal of Neurology, Neurosurgery & Psychiatry, 2017 Aug 2.

Source: Fondazione Serono SM

Lascia un commento