Il sale della dieta non influenza il rischio di sviluppare sclerosi multipla

Il sale della dieta non influenza il rischio di sviluppare sclerosi multipla

riccardoroggeri_s9ft787h No Comment
Articoli

Un gruppo internazionale di ricercatori ha valutato l’effetto dell’introduzione di sale con la dieta sul rischio di sviluppare sclerosi multipla. I risultati hanno indicato che un’alimentazione ricca di sale non modifica il rischio, rispetto a una che ne contiene quantità normali o ridotte.

Cortese e colleghi hanno eseguito una ricerca per determinare se la quantità di sale, sotto forma di sodio, assunta giornalmente, avesse qualche relazione con la probabilità di sviluppo della sclerosi multipla. Per farlo hanno utilizzato un questionario compilato ogni quattro anni da 80.920 infermiere arruolate nello studio denominato “Studio sulla Salute delle Infermiere” (in inglese Nurses’ Health Study: NHS) eseguito fra il 1984 e il 2002 e da 94.511 soggetti arruolati nello “Studio sulla Salute delle Infermiere II” (in inglese Nurses’ Health Study II: NHS II) eseguito dal 1991 al 2007. Nell’insieme delle due casistiche si sono rilevati 479 nuovi casi di sclerosi multipla. Le caratteristiche di tali casi sono state analizzate in termini di: introito di sodio, età, area di residenza all’età di 15 anni, Indice di Massa Corporea all’età di 18 anni, assunzione di supplementi alimentari a base di vitamina D, fumo e introito di Calorie. I risultati hanno indicato che l’assunzione giornaliera di sodio all’inizio dello studio non aveva influenzato il rischio di sviluppare successivamente sclerosi multipla: fra introito maggiore (mediane): 3.2 gr/giorno nel NHS e 3.5 gr/giorno nel NHS II e introito minore (mediane): 2.5 gr/giorno nel NHS e 2.8 gr/giorno nel NHS II si è osservato un rapporto di rischio di 0.98, 95% Indice di Confidenza 0.74-1.30, non significativo. Anche la media cumulativa dell’assunzione di sodio nei controlli successivi non ha mostrato relazioni con la probabilità di sviluppare sclerosi multipla: fra introito maggiore (mediane): 3.3 gr/giorno nel NHS e 3.4 gr/giorno nel NHS II e introito minore (mediane): 2.7 gr/giorno nel NHS e 2.8 gr/giorno nel NHS II si è osservato un rapporto di rischio di 1.02, 95% Indice di Confidenza 0.76-1.37, non significativo.

Gli autori hanno concluso che, nell’ampia casistica da loro analizzata, non si sono osservate relazioni fra assunzione di sodio con la dieta e probabilità di sviluppare sclerosi multipla.

Tommaso Sacco

Fonte: No association between dietary sodium intake and the risk of multiple sclerosis; Neurology, 2017 Sep 26;89(13):1322-1329.

Source: Fondazione Serono SM

Lascia un commento