Un comitato di esperti dell’Accademia Americana di
Neurologia (American Academy of Neurology: AAN) ha pubblicato delle Linee Guida
sulle vaccinazioni nelle persone con sclerosi multipla. Fra le conclusioni più
importanti c’è quella che segnala che non esistono evidenze di un aumento di
rischio di recidiva o di peggioramento dell’evoluzione della sclerosi multipla
attribuibili alle vaccinazioni.
Nel 2002 l’AAN aveva pubblicato le prime Linee
Guida sulle vaccinazioni nella sclerosi multipla. Farez e colleghi, per conto
della stessa società scientifica, hanno redatto un aggiornamento di quel
documento, basato sulle evidenze raccolte e sugli articoli pubblicati dal 2002
al 2019. Nell’introduzione alle Linee Guida si ricorda che l’immunizzazione nei
confronti di un agente infettivo si può ottenere in due modi, essendone
infettati o venendo vaccinati nei confronti dell’agente. Il documento dell’AAN
fa riferimento in particolare all’immunizzazione ottenuta mediante
vaccinazione. Le raccomandazioni più importanti che sono state formulate sono
le seguenti.
- I clinici dovrebbero discutere con i loro assistiti le evidenze relative alle vaccinazioni in relazione alla sclerosi multipla, raccogliere opinioni e preferenze degli assistiti stessi e rispondere alle loro domande.
- I clinici dovrebbero raccomandare ai malati di sclerosi multipla di seguire tutte le indicazioni standard sulle vaccinazioni applicate nella loro area geografica per la loro fascia di età, salvo specifiche controindicazioni, e dovrebbero valutare i rischi relativi alle malattie prevenibili con vaccini, quando consigliano i loro assisiti.
- I clinici dovrebbero raccomandare ai malati di sclerosi multipla di sottoporsi alla vaccinazione annuale per l’influenza.
- I clinici dovrebbero consigliare i malati di sclerosi multipla riguardo ai rischi associati all’assunzione di farmaci immunosoppressori e immunomodulatori e circa le raccomandazioni specifiche per ciascuna vaccinazione, in base a quanto riportato nelle schede tecniche di quei prodotti, e vaccinare i malati di sclerosi multipla, secondo le necessità, almeno 4 settimane prima di cominciare cure con immunosoppressori e immunomodulatori.
- I clinici devono eseguire controlli preventivi per cercare eventuali infezioni non evidenti da un punto di vista clinico, secondo le schede tecniche dei prodotti immunosoppressori e immunomodulatori, prima di iniziare una terapia con immunosoppressori e immunomodulatori, anche se non stabilito specificatamente nella scheda tecnica, e dovrebbero curare le persone risultate positive alla ricerca per infezioni latenti.
- I clinici dovrebbero consultare gli specialisti di riferimento riguardo alla cura di malati nei quali lo screening ha evidenziato la presenza di infezioni latenti.
- I clinici dovrebbero raccomandare ai malati di sclerosi multipla che assumono terapie immunosoppressive o immunomodulatorie di non usare vaccini preparati con agenti infettivi vivi e attenuati.
- I clinici dovrebbero ritardare la vaccinazione di un soggetto con sclerosi multipla nel quale rilevano una recidiva.
Tommaso Sacco
Source: Fondazione Serono SM