Nuovo aggiornamento sulle Linee Guida per l’impiego dei farmaci modificanti la malattia (DMD) nella cura di tutte le forme di sclerosi multipla proposte dall’Accademia Americana di Neurologia (in inglese American Academy of Neurology: AAN). Il primo era dedicato alle raccomandazioni circa l’interazione fra medici e malati riguardo alla proposta di iniziare la terapia e alla scelta del farmaco. Nel secondo degli aggiornamenti proposti dal sito della Fondazione Cesare Serono si riportano le raccomandazioni dedicate all’aderenza al trattamento.
Le Linee Guida sono state approvate dalla Multiple Sclerosis Association of America (Associazione Americana della Sclerosi Multipla) e dalla National Multiple Sclerosis Society (Società Nazionale della Sclerosi multipla), le due maggiori associazioni di malati di sclerosi multipla degli Stati Uniti.
Nell’introdurre la raccomandazione n. 4 e le successive le Linee Guida segnalano che l’uso dei farmaci modificanti la terapia richiede impegno da parte dei malati e una piena comprensione anche dei possibili effetti collaterali. Si deve valutare se il malato è pronto a iniziare la cura e si devono considerare i fattori che possono provocare dubbi e insicurezze perché essi hanno un impatto sull’aderenza. Inoltre, nelle persone con sclerosi multipla, malattie e condizioni concomitanti come depressione, ansia, abitudini di vita inadeguate e fattori di rischio di malattie dei vasi sanguigni aumentano il rischio di esiti negativi. Occuparsi della depressione, prima di somministrare DMD, può rendere più efficace il processo che porta il malato a decidere di ricevere la cura e può aumentare l’aderenza alla stessa. Anche le terapie associate sono importanti, perché a volte interagiscono con i DMD. Nelle premesse alle raccomandazioni, si insiste anche sul punto che i DMD sviluppano la loro piena efficacia solo se c’è aderenza alla terapia. D’altra parte può non esserci un’adeguata aderenza nei malati di sclerosi multipla. Per questo, la buona partica clinica deve comprendere una discussione sugli eventuali ostacoli all’aderenza, prima di cominciare ad assumere i DMD. Qualsiasi sforzo volto ad aumentale l’aderenza, può migliorare gli esiti della cura.
Raccomandazione 4: i clinici dovrebbero valutare quanto il malato è pronto o quanto è riluttante a iniziare il DMD e anche informarlo sull’importanza dell’aderenza per chi ha la sclerosi multipla ed è candidato a iniziare il trattamento con DMD.
Raccomandazione 5: i clinici dovrebbero informare i malati sulle malattie concomitanti, sulle abitudini di vita inadeguate e sulle possibili interazioni dei DMD con altri farmaci assunti in contemporanea.
Raccomandazione 6a: i clinici dovrebbero valutare gli ostacoli che si frappongono all’aderenza ai DMD, in ciascun malato di sclerosi multipla.
Raccomandazione 6b: i clinici dovrebbero informare a proposito dell’importanza dell’aderenza ai DMD, quando una persona si accinge a iniziare l’assunzione di uno di questi prodotti.
Tommaso Sacco
Source: Fondazione Serono SM