Raccomandazioni globali sul COVID-19 per le persone con Sclerosi Multipla

Raccomandazioni globali sul COVID-19 per le persone con Sclerosi Multipla

riccardoroggeri_s9ft787h No Comment
Articoli

Questo documento è stato elaborato dal Multiple Sclerosis International Federation (MSIF), integrato da alcune note dell’Associazione Italiana Sclerosi Multipla (AISM) e della Società Italiana di Neurologia (SIN). Lo pubblichiamo integralmente.

COVID-19 è una nuova malattia che può colpire i polmoni e le vie respiratorie. È causata da un nuovo coronavirus che è stato rilevato per la prima volta in Cina nel dicembre 2019 e da allora si è diffuso in altre parti del mondo.

Attualmente
non ci sono prove di come COVID-19 colpisca le persone con sclerosi multipla. I
consigli che seguono sono stati sviluppati da neurologi della sclerosi multipla
e da esperti di ricerca delle organizzazioni componenti della MSIF ed integrato
da una serie di note prodotte da un gruppo di lavoro dell’AISM e SIN per
rispondere alle esigenze nazionali.

Questi consigli
saranno rivisti e aggiornati man mano che saranno disponibili nuove
informazioni scientifiche su COVID-19.

Consigli
per le persone con sclerosi multipla

  • Le persone con sclerosi multipla sono soggetti “fragili”. Pertanto i loro comportamenti e quelli dei loro famigliari devono tener conto di questa condizione ed essere improntati ad una estrema attenzione/protezione dal rischio infettivo.
  • Evitare che la persona con sclerosi multipla esca di casa ad esempio per fare la spesa, fare una passeggiata e per visitare un parente/un amico, se non per motivi eccezionali.
  • La persona con sclerosi multipla deve recarsi al centro sclerosi multipla solo in casi eccezionali come un trattamento infusionale o sospetto di attacco o insorgenza di eventi avversi gravi.
  • Affidare ai famigliari il ritiro del trattamento, in linea con il piano terapeutico e la consegna degli esami di monitoraggio del trattamento.
  • Evitare i luoghi affollati.
  • Evitare di utilizzare i mezzi pubblici, ove possibile.
  • Ove possibile, utilizzare alternative (ad esempio il telefono) agli appuntamenti medici di routine con il medico di famiglia o altri specialisti o altri operatori sanitari e sociali.

Anche i caregiver e i
familiari che vivono con una persona con sclerosi multipla o che la visitano
regolarmente dovrebbero seguire, per quanto possibile, queste raccomandazioni
per ridurre la possibilità di portare l’infezione da COVID-19 a casa. Le persone
con patologie polmonari e cardiache e quelle di età superiore ai 60 anni hanno
maggiori probabilità di avere complicazioni e di ammalarsi gravemente con il
virus COVID-19. Questo gruppo comprende molte persone che vivono con la sclerosi
multipla, specialmente quelle con ulteriori complicazioni di salute, problemi
di mobilità e quelle che assumono alcune terapie per la sclerosi multipla.

Si consiglia a tutte
le persone con sclerosi multipla di prestare particolare attenzione alle linee
guida per ridurre il rischio di infezione da COVID-19.

Le
raccomandazioni dell’Organizzazione Mondiale della Sanità includono:

  • Lavarsi le mani frequentemente con acqua e sapone o con un massaggio alle mani a base di alcol.
  • Evitare di toccare gli occhi, il naso e la bocca se non si hanno le mani pulite.
  • Cercare di mantenere una distanza di almeno 1 metro tra voi stessi e gli altri, in particolare quelli che tossiscono e starnutiscono.
  • Quando si tossisce e si starnutisce, coprire la bocca e il naso con il gomito flesso o un fazzoletto.
  • Praticare la sicurezza alimentare utilizzando diversi taglieri per carne cruda e cibi cotti e lavarsi le mani tra una manipolazione e l’altra.

Consigli
sulle terapie per la sclerosi multipla che modificano la malattia

Molte
terapie che modificano la malattia (DMT) per la sclerosi multipla funzionano
sopprimendo o modificando il sistema immunitario. Alcuni farmaci per la sclerosi
multipla potrebbero aumentare la probabilità di sviluppare complicazioni da
un’infezione da COVID-19, ma questo rischio deve essere bilanciato con i rischi
di interrompere il trattamento. Noi raccomandiamo che:

  • Le persone con sclerosi multipla
    che attualmente assumono DMT continuino il trattamento.
  • Le persone con sclerosi multipla
    che sviluppano sintomi di COVID-19 o risultano positive al test per
    l’infezione discutano le terapie per la sclerosi multipla con il loro o
    con un altro operatore sanitario che abbia specifiche competenze e
    familiarità con la loro cura.
  • Prima di iniziare un nuovo DMT, le
    persone con sclerosi multipla discutano con il neurologo alla luce del rischio
    COVID-19 nella regione.
  • Coloro che stanno per iniziare una
    DMT ma non l’hanno ancora fatto, dovrebbero considerare la possibilità di
    scegliere un trattamento che non riduca le cellule immunitarie specifiche
    (linfociti). Esempi sono: interferoni, glatiramer acetato, o natalizumab.
    I farmaci che riducono i linfociti su intervalli più lunghi includono
    alemtuzumab, cladribina, ocrelizumab e rituximab.
  • I seguenti DMT orali possono
    ridurre la capacità del sistema immunitario di rispondere ad
    un’infezione: fingolimod, dimetilfumarato, teriflunomide e siponimod. Le
    persone con sclerosi multipla dovrebbero considerare attentamente i rischi
    e i benefici dell’inizio di questi trattamenti durante la pandemia
    COVID-19.
  • Le persone con sclerosi multipla
    che stanno assumendo alemtuzumab, cladribina, ocrelizumab, rituximab, fingolimod,
    dimetilfumarato, teriflunomide o siponimod e che vivono in una comunità
    con un’epidemia di COVID-19 dovrebbero isolarsi il più possibile per
    ridurre il rischio di infezione.
  • Le raccomandazioni
    per ritardare la seconda o ulteriori dosi di alemtuzumab, cladribina,
    ocrelizumab e rituximab a causa dell’epidemia di COVID-19 differiscono da paese
    a paese. In considerazione dei rischi sopra menzionati, relativi al viaggio e
    all’accesso ad un’area ad alto rischio di infezione come l’ospedale, per le
    persone con sclerosi multipla sottoposti a trattamento con tali farmaci si suggerisce un ritardo fino
    ad un mese salvo casi eccezionali lasciati al giudizio del neurologo curante.

Consigli
per quanto riguarda il trattamento
ematopoietico autologo con cellule staminali ematopoietiche

Il trattamento
ematopoietico autologo con cellule staminali ematopoietiche (aHSCT) comprende il
trattamento chemioterapico intensivo. Questo indebolisce gravemente il sistema
immunitario per un periodo di tempo. Le persone con sclerosi multipla che si
sono recentemente sottoposte al trattamento dovrebbero prolungare il periodo di
isolamento durante l’epidemia di COVID-19. persone con sclerosi multipla che
devono sottoporsi al trattamento dovrebbero prendere in considerazione la
possibilità di rimandare la procedura in consultazione con il proprio
operatore sanitario.

Consigli
per persone in trattamento riabilitativo

In analogia con quanto
sopra riferito e nella prospettiva di una minimizzazione dei rischi associati,
gli interventi riabilitativi ambulatoriali e domiciliari di tipo fisico,
cognitivo o in generale miranti ad un miglioramento del benessere devono essere
sospesi, salvo cure palliative e condizioni eccezionali a giudizio del curante.
In questo caso sia la persona con sclerosi multipla che il terapeuta devono
indossare le protezioni previste (mascherina e guanti).

Consigli
per i bambini o le donne incinte con sclerosi multipla

  • Al momento non
    esiste un consiglio specifico per le donne con sclerosi multipla in
    gravidanza. Ci sono informazioni generali su COVID-19 e sulla gravidanza
    sul sito web del Centro statunitense per il controllo e la prevenzione
    delle malattie.
  • Non ci sono
    consigli specifici per i bambini con sclerosi multipla; dovrebbero seguire
    i consigli di cui sopra per le persone con sclerosi multipla.

Comunicato Stampa Società Italiana di Neurologia

Source: Fondazione Serono SM

Lascia un commento