Registrati effetti indesiderati intestinali con la teriflunomide

Registrati effetti indesiderati intestinali con la teriflunomide

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Un gruppo di esperti francesi ha pubblicato un rapporto sugli effetti collaterali registrati presso il loro Centro con la teriflunomide. Hanno segnalato, in particolare, alcuni casi di diarrea prolungata.

La teriflunomide, hanno ricordato Lebrun e colleghi nell’introduzione al loro articolo, è un nuovo farmaco somministrato per via orale e indicato nel trattamento di prima linea della sclerosi multipla recidivante remittente. La molecola è un derivato della leflunomide, le viene attribuito un effetto antiinfiammatorio e, nella sclerosi multipla, si impiega alla dose di 14 mg al giorno. Fra gli effetti indesiderati frequenti registrati negli studi clinici di confronto con placebo a frequenze uguali o superiori al 10%, ce ne sono alcuni che riguardano l’apparato gastrointestinale. Tali effetti si sono presentati in percentuali doppie, rispetto a quelle osservate nelle persone che, nelle succitate ricerche, hanno ricevuto il placebo. Poiché le compresse di teriflunomide contengono lattosio, le raccomandazioni relative all’uso di questo prodotto spiegano chiaramente di non prescriverlo ai soggetti con un’intolleranza nota al lattosio e a quelli che hanno rare forme ereditarie di intolleranza a un altro zucchero denominato galattosio. Lebrun e colleghi hanno registrato sistematicamente gli effetti indesiderati rilevati nei primi 100 malati trattati con teriflunomide presso il loro Centro e, a tutti, è stato chiesto se sapevano di avere un’intolleranza al lattosio. Nessuno dei 100 soggetti ha dichiarato di avere tale intolleranza. Ciònonostante, dopo aver iniziato la cura con teriflunomide, 14 soggetti hanno riportato una diarrea, di intensità da lieve a moderata, che si è risolta nel mese successivo, tranne in 4 casi, nei quali il sintomo si è protratto oltre tale periodo di tempo. In questi casi, gli autori hanno eseguito un esame, denominato breath test al lattosio, che serve a individuare l’intolleranza a questo zucchero. Tutte le prove hanno dato esito positivo e quindi in tutti 4 i casi è stata formulata la diagnosi di intolleranza al lattosio. I sintomi intestinali si sono risolti somministrando probiotici e, in 3 dei 4 casi, è continuata la cura con teriflunomide, mentre il quarto soggetto ha deciso di interrompere la terapia, nonostante l’evento indesiderato si fosse risolto.

Lebrun e colleghi, nelle conclusioni, suggeriscono di eseguire la prova del breath test al lattosio nei casi in cui non ci sia una diagnosi precedente di intolleranza al lattosio, ma si presenti una diarrea protratta.

Tommaso Sacco

Fonte: Digestive side-effects with teriflunomide: Thoughts on lactose; Revue Neurologique, 2018 Nov 5

Source: Fondazione Serono SM

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