Un gruppo internazionale di specialisti, fra i
quali alcuni italiani, ha sviluppato un progetto mirato a identificare
strumenti utili a migliorare la gestione clinica della sclerosi multipla. In
particolare, ne sono stati messi a punto due, mirati a risolvere i maggiori
problemi di comunicazione, fra operatori sanitari e malati, segnalati da questi
ultimi.
Una comunicazione efficace fra malati e operatori sanitari è importante per migliorare i risultati della gestione della sclerosi multipla. D’altra parte, nella pratica clinica, i malati spesso riferiscono di non essere ben “connessi”, in termini di comunicazione, con il personale sanitario che li segue. Gli strumenti mirati a facilitare la comunicazione fra operatori sanitari e persone affette da malattie croniche hanno una lunga storia alle spalle. Ad esempio, i diari per la raccolta dei sintomi hanno dimostrato di migliorare gli esiti della gestione dei tumori, dei disordini del sonno e della cefalea. Un Comitato costituito da malati di sclerosi multipla e da specialisti esperti di questa malattia si è proposto di mettere a punto due strumenti di comunicazione destinati a essere usati sia dagli uni che dagli altri. Il Comitato ha identificato i più importanti problemi che interferivano sulla comunicazione fra operatori sanitari e malati, utilizzando gruppi di discussione e dati raccolti in indagini specifiche. A seguire, una serie di incontri dedicati ha permesso la messa a punto di due possibili soluzioni per altrettanti problemi di comunicazione che erano stati individuati che erano: i limiti di tempo troppo stretti entro i quali si svolgevano le visite e le diverse priorità percepite dai malati, rispetto a quelle manifestate dagli operatori sanitari. In un supplemento dell’articolo che riporta i risultati del progetto sono descritti tali strumenti denominati, in inglese, myMS priorities (in italiano: priorità della mia sclerosi multipla) e myMS committments (in italiano: impegni per la mia sclerosi multipla). Nelle conclusioni, gli autori hanno sottolineato che il Comitato ha adottato un processo collaborativo e fatto di passaggi successivi per sviluppare i due strumenti di comunicazione. Per questo si augurano che essi siano usati il più possibile, sia dagli operatori sanitari che dai malati di sclerosi multipla. Anche perché tali strumenti sono stati sviluppati sulla base dell’esperienza di tutti gli “attori” della gestione della sclerosi multipla e facendo riferimento a soluzioni simili applicate in altre malattie croniche. Il prossimo passo consisterà nella verifica dell’efficacia degli strumenti stessi in studi clinici e nella pratica quotidiana.
Tommaso Sacco
Source: Fondazione Serono SM